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Bonus casa 2017

Postato da rpic on 23 febbraio 2017
| news
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Gli sconti del fisco su ristrutturazioni, antisismica, energia e mobili

Fisco più “generoso” per ristrutturare casa

All’85% di detrazione fiscale non eravamo mai arrivati. Eppure, con la legge di Bilancio 2017, e sino a tutto il 2021, per gli interventi di prevenzione antisismica sulle parti comuni condominiali si può arrivare, a certe condizioni, a scontare dall’Irpef (in dieci anni) questa quota veramente incentivante della spesa sostenuta. Allargato anche il vantaggio fiscale per la riqualificazione energetica, che può arrivare al 75%, sempre in condominio. Confermate, poi, le detrazioni del 50% e del 65% (ma solo per le spese effettuate nel 2017) per il recupero edilizio, il risparmio energetico effettuati sulle singole unità immobiliari e il “bonus mobili”.

Insomma, sconti fiscali elevati, distribuiti dalla muratura agli impianti passando per la riqualificazione energetica e l’arredamento, pur di convincere gli italiani a ristrutturare casa.

È il momento giusto per mettere in pista i lavori di recupero: ristrutturare, sostituire gli impianti, mettere in sicurezza la casa, realizzare gli interventi antisismici, spostare pareti e abbatterne altre. O riqualificare l’appartamento o anche l’intero edificio condominiale in chiave ambientale, di risparmio energetico e di sicurezza sismica, migliorando la qualità della vita a costi ragionevoli.
Se poi aggiungiamo la possibilità offerta da alcune imprese e banche di finanziare le operazioni (soprattutto quelle per il risparmio energetico) a tasso zero e rateizzazione in linea con la scansione decennale dei pagamenti, ci si rende conto che le possibilità sono davvero tante.Senza dimenticare gli incentivi per gli acquisti previsti per case ristrutturate dall’impresa che ha effettuato i lavori, abitazioni in classe energetica A o B, compravendite con leasing immobiliare da parte di giovani e box pertinenziali di nuova costruzione.

Come fare? Lo spiega in questa guida «Il Sole 24 Ore» con i suoi esperti: dalle (modeste) pratiche burocratiche per ottenere il bonus del 50% per i lavori edilizi e del 65% per il risparmio energetico, a come gestire la scelta in condominio (con tutti i nuovi adempimenti per gli amministratori), alla possibilità di cedere il credito fiscale (ormai non più riservato agli “incapienti”) e alle nuove regole per l’Iva sulle prestazioni di servizi sui beni immobili.

Fonte: Bonus Casa, Il Sole 24 Ore